IL
BIOPROCESSORE
processore con 16 organoidi
cerebrali umani viventi, collegati ad
elettrodi creando un mix di materiale
biologico e hardware.
NEUROPLAFORM questo il nome del BIO processore si è rivelato
avere una grande efficienza
energetica con enormi vantaggi
nell’addestramento delle IA che notoriamente
consumano enormi
quantità di elettricità.
L’azienda
FINAL Spark ha creato una piattaforma su cui i
ricercatori, con un abbonamento
mensile di 500 dollari in cripto
valuta, possono collegarsi da remoto al
BIO processore per
sfruttare le enormi capacità di calcolo di NEUROPLAFORM.
Al
momento non è chiaro se e quando questa tecnologia potrà
essere usata su larga
scala per un mondo informatico meno
energivoro e c’è sempre poi, da considerare
i risvolti etici dall’uso
di tessuti cerebrali per scopi informatici.
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