lunedì 16 dicembre 2013

MONTAGNE DI FALSITA' - COLPEVOLE!!!!!





MEMORIZZA QUESTO VOLTO. 
QUESTO E' IL GENTIL UOMO CHE PER OLTRE UN ANNO 
TI HA CHIESTO SACRIFICI PER RECUPERARE IL GAP
CON L'EUROPA E TI HA RIDOTTO ALLA POVERTA'...
BUGIARDO!!!!!!!!!!....
ITALIANO, I  TUOI SOLDI SONO SERVITI A SALVARE
 LE BANCHE.
...VECCHIO BUROCRATE DA SEMPRE VICINO AI POTERI FORTI.

ROVINA FAMIGLIE - COLPEVOLE!!!!!




SE LO CONOSCI LO EVITI!
MEMORIZZA BENE QUESTO VOLTO.

LUI E' UNO DEI MAGGIORI COLPEVOLI 
DELLA SITUAZIONE DISASTROSA DEL TUO PAESE.

VOLEVA PASSARE ALLA STORIA - COLPEVOLE!!!!



RICORDA BENE QUESTO VOLTO. 
LUI E' IL SIGNORE CHE HA VOLUTO 
A TUTTI I COSTI L'ITALIA IN EUROZONE, 
SACRIFICANDO UN INTERO POPOLO PER 
GLI INTERESSI DI POCHI E DELLE BANCHE.

LA GRANDE BUFALA



Ormai il sentimento italico anti europeista è palese e crescente e credo irreversibile.
Chi aveva fatto i conti sul sangue del popolo italiano si rassegni è solo questione di
tempo ma il sogno Europa è destinato a fallire miseramente. Non si può in nome della
globalizzazione sinonimo elegante di schiavitù, cancellare anni e anni di storia e tradizioni.
Non si può prendere a modello gli Stati Uniti d'America, ci sono basi di partenza con il
progetto Europa completamente differenti. L'America è un insieme di popoli e razze che
partirono insieme nella costruzione di un sogno e di un paese, tutti dallo steso punto,
tutti con le stesse possibilità; l'Europa invece è un insieme di popoli con secoli di storia,
ognuno con la sua tradizione, con delle identità ben delineate e profondamente diverse,
l'une dalle altre. Ecco, perché, a mio parere il progetto Europa è destinato a fallire.
Altro aspetto, visionario ma non distante dalla realtà sono le ragioni per cui i "potenti"
 hanno fortemente voluto il progetto Europeo: la ragione ufficiale e data in pasto al popolo
è che nell'era della globalizzazione si rendeva necessaria una moneta unica per rendere
il continente forte, per favorire gli scambi tra i popoli e blablabla; la ragione vera è che è
molto più semplice per chi detta gli orientamenti politici, sociali, economici sottomettere un
soggetto unico e con pensieri e tradizioni uguali, piuttosto che imporre a persone con pensieri
liberi e radicati alle proprie tradizioni e identità.


lunedì 2 dicembre 2013

L'IMPOTENZA DELLE PAROLE

Come avrete notato è da un pò di tempo che non scrivo nessun articolo su questo blog, se non ricordo male l'ultimo post risale al 20 aprile, certo non per mancanza di argomenti, ne tanto meno per difficoltà nell'esprimere liberamente la mia opinione di uomo qualunque....ma...allora....direte, cosa c'è che non va????...beh 'è semplicemente che mi sono reso conto che ormai le parole non hanno più peso, l'esprimersi verbalmente non ha più valore e men che mai spessore; mi sono reso conto che di fronte a una classe politica volutamente e colpevolmente sorda ad ogni urla di disperazione di un popolo che sta sprofondando, di fregarsene con una durezza di sentimento e una intelligenza strafottente da costringere anche il più mite degli italiani a passare da azioni verbali ad azioni forti, violente che prima o poi sfoceranno nel caos.
Da quel 20 aprile non è cambiato molto, anzi direi niente, si va bene, il Cavaliere è uscito di scena, il fido Alfano ha rotto il cordone e ha deciso che da grande vuole fare il politico ma piu o meno erano situazione già scritte, già ampiamente previste. Quello che non è cambiato è il modo becero, subdolo, disonesto di chi ci governa che continua a farsi scudo dietro la crisi economica del paese per tenersi aggrappati ai posti di comando, con la complicità di un Presidente che di fatto non è tale e che soprattutto non rappresenta più il popolo italiano.
Avrei ancora tanto da dire, ma, cari amici, vi rimando a prossimi post, perché in questo momento di profonda amarezza e soprattutto di rabbia, scriverei delle cose che seppur, credo, condivise dalla maggior parte degli italiani è meglio non dirle.

sabato 20 aprile 2013

I SOLITI ITALIANI



C'era una volta la Repubblica Italiana, c'era una volta la Costituzione Italiana....
fino a quando un gruppo di politici e politicanti, mestieranti del potere e pessimi 
gestori di esso, improvvisamente, si travestono da salvatori della patria e in nome 
del Bel Paese decidono che c'è l'esigenza di dare in tempi brevissimi un Presidente 
con relativo governo....e così il trio delle meraviglie e delle vergognose contraddizioni: 
BERSANI - BERLUSCONI - MONTI nemici pubblici ma compagni di merenda, 
mettono in scena l'ultimo atto di un prevedibile finale...salgono al colle e chiedono al 
galantuomo NAPOLITANO di buttargli l'ancora che li  terrà ancora per un po ben 
saldi alle loro poltrone. Il galantuomo che tal non si smentisce, se pur già pronto a 
godersi un meritato riposo, in nome dell'Italia, lui si che non ha secondi fini, si fa 
convincere e la trama tessuta dai tre manigoldi si completa con la rielezione di 
Giorgio Napolitano.
Intanto il popolo, che è sovrano, manifesta il dissenso in piazza e cosa importante non
contro l'uomo Napolitano che oltre che "l'ultimo comunista" è anche uno dei pochi onesti 
della politica italiana, ma contro questo sporco gioco portato a termine ai danni della democrazia;
la votazione regolare e democratica avvenuta è sacrosanta, ma le modalità e le sporche
e cialtronesche macchinazioni effettuate da quei tre sono da censura e questo si che istiga 
il popolo, non certo Grillo che seppur con dichiarazioni ad effetto e a volte sproporzionate,
in fondo dice delle verità sacrosante. Io trovo molto più grave quello che hanno fatto i 
"tre moschettieri" e ancor più grave e soprattutto pericoloso è che le giustificazioni di tale 
vigliaccheria politica viene coperta propinando al popolo che tutto questo si è reso necessario 
per l'Italia...ecco questo si che istiga le folle a scendere in piazza.
Caro Presidente, nell'Augurarle un grosso in bocca al lupo, e facendole presente dell'affetto 
e della stima che tanti italiani hanno per la sua persona, le dico: "non deluda gran parte degli 
italiani, faccia l'unica cosa possibile, concreta, corretta e trasparente SCIOLGA LE CAMERE 
e lasci al popolo decidere chi vuole a dirigere questo paese. 
Tempo fa due persone, meravigliosamente oneste e serie come lei dissero delle frasi che 
sono l'essenza della democrazia, oltre ogni appartenenza politica...ecco vorrei lasciarla con
queste parole:

GIORGIO ALMIRANTE
Quando lo Stato non fa l'interesse del cittadino, è il cittadino che diventa Stato!

SANDRO PERTINI
Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre.


giovedì 11 aprile 2013

WE HAVE A DREAM


SIETE UN INSOPPORTABILE FASTIDIO,
UNA ZAVORRA PER GLI ITALIANI CHE ORMAI NON NE POSSONO PIU.
FARE UN REGALO ALLA NAZIONE, ANDATE A CASA E NON RIPRESENTATEVI 
MAI PIU!