sabato 30 novembre 2024



IL GAMING DEL FUTURO

Shawn LAYDEN ex ceo della Playstation, ha evidenziato come Sony e Microsoft da sempre in competizione, oggi hanno ridotto le differenze ed entrambe usano hardware AMD.

L’idea di LAYDEN è che i due colossi del gaming dovrebbero smettere di farsi la guerra e unirsi in una tecnologia di consolle domestica unica.

Secondo l‘ex dirigente di PS le console di gioco sono in una fase delicatissima rimarcando che le consolle nelle varie generazioni non sono mai aumentate oltre i 250 milioni di unità.

Inoltre se pure il fatturato è aumentato negli anni, il problema risiede nel fatto che i guadagni sono arrivati dalle stesse persone con una percentuale bassissima di nuovi utenti.

Quindi per il bene del gioco, questa idea di LAYDEN è fortemente auspicabile con conseguenti miglioramenti per le console, i giocatori e i due colossi del gaming.

E voi, cosa ne pensate?  riusciranno Sony e Microsoft a superare una inimicizia storica e mettere da parte le differenze?


 

venerdì 29 novembre 2024





LO STRUMENTO CHE PREVEDE LE PANDEMIE

 

Il Dipartimento di Bioingegneria del Politecnico di Milano ha creato uno metodo per prevedere le pandemie.

Questo metodo riesce a identificare con precisione i genomi della Sars – CoV2.

Attraverso l’analisi di oltre 15 milioni di sequenze virali messe a disposizione dai laboratori di tutto il mondo è stato possibile ricombinare i genomi della sars cov2 con uno o due punti di rottura.

Questo permette di osservare e studiare la possibile evoluzione e l’adattamento del virus.

L’obbiettivo è di anticipare e combattere le future pandemie e calcolare il rischio per l’uomo, inoltre il metodo può essere applicata a qualsiasi virus pandemico.




 

mercoledì 27 novembre 2024



AI e MUSICA

Non sempre l’Intelligenza Artificiale riesce a sviluppare le richieste degli umani.

In campo musicale è stato provato uno strumento chiamato JEN con lo scopo di generare brani musicali su richiesta.

I risultati sono stati mediocri, infatti alle richieste specifiche di alcuni generi musicali JEN non è stato capace di soddisfare queste richieste.

Tra i vari problemi riscontrati, la mancanza di conoscenza di JEN di artisti esistenti, generi musicali e conoscenza degli strumenti, rendendo impossibile replicare stili di uno specifico artista.

Nonostante i limiti mostrati, gli esperti del settore prevedono che strumenti come JEN possono mettere in pericolo, posti di lavoro nel settore musicale dei contenuti a basso budget come le pubblicità.

Infatti la possibilità di ottenere tracce musicali gratuite create dalla AI porterebbe i produttori a tagliare le spese destinate ai musicisti reali.

Per il momento il rischio è lontano ma in futuro l’industria musicale dovrà regolamentare con attenzione l’impatto della musica AI sull’intero mercato musicale.

 

martedì 26 novembre 2024






 

IL ROBOT CAMBIA PELLE

 

Robot sempre più cloni degli umani.

 L’università di Tokio è riuscita ad applicare pelle viva sui volti dei robot per permettergli di sorridere ed assumere espressioni facciali più simili alle nostre.

 Gli umanoidi artificiali sono ormai una quasi realtà con una pelle artificiale autorigenerante che ha capacità di autoripararsi in caso di tagli, proprio come nei film.

 La pelle artificiale è stata applicata sui robot mediante un gel a base di collagene che la fissa sulla struttura robotica.

 Questo permette che la pelle si muova insieme alla struttura meccanica del robot senza subire strappi o distacchi.

 Prima che il metodo diventi uno standard ci vorrà ancora qualche anno di test e poi la rivoluzione robotica sarà pronta e potrà fornirci utili aiuti per lo studio dell’invecchiamento della nostra pelle,

 Ma, a questo, credo un po' meno e se fosse solo un modo per giustificare una ricerca ormai fuori controllo?




IL DIVORA ENERGIA

Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia, i data center di IA utilizzano circa il 40% dell'elettricità per il calcolo e il 40% per il raffreddamento.

L'intelligenza artificiale divora letteralmente energia e sta rapidamente aumentando i consumi in una costante e crescente domanda di elettricità, destando preoccupazioni sull’impatto ambientale.

Per darvi un’idea, ogni volta che un utente invia una richiesta a uno strumento di IA viene elaborata attraverso un gran consumo di energia che aumenta ancora di più per il surriscaldamento dei server e quindi ulteriore energia per il raffreddamento.

Prima dell’avvento dell’IA il consumo energetico dei data center era circa 1% della richiesta globale, attualmente la domanda si è raddoppiata, cifra che secondo una proiezione nel 2026 potrebbe ancora raddoppiata.

Ecco un problema non da poco da risolvere in vista della ascesa delle IA in prospettiva futura, trovando il modo di soddisfare la richiesta di più energia senza impattare negativa su un ambiente che ha già problemi storici da risolvere.

 

lunedì 25 novembre 2024




IL ROBOT MANUTENTORE

 

LA West Japan Railway, per combattere la carenza di personale per la manutenzione della rete ferroviaria, ha “assunto” un robot umanoide.

 Questo Robot dalle dimensioni gigantesche e da braccia potenti è montato su un camion speciale e manovrato da un operatore a distanza.

 Questo è quanto avviene nel futuristico Giappone dove attraverso gli occhi telecamera del robot, si potranno svolgere lavori di manutenzione, come pitturare le strutture metalliche e sollevare pesi.

 Tra i primi compiti svolti dal robot operaio la potatura dei rami lungo i binari e la pittura delle strutture che sostengono i cavi sopra i treni.

 In futuro, l’obbiettivo sarà quello di impiegare questi robot per altre mansioni di manutenzione a più ampio raggio e in molteplici settori, sopperendo in questo modo alle difficoltà nel trovare forza lavoro specializzata.

 Non c’è che dire, tutto fantastico e innovativo ma con risvolti negativi in termini di disoccupazione ma sarà, però, una disoccupazione intelligente.

 Non resta, quindi, che trovare un modo intelligente di spiegarlo ai futuri disoccupati.






 

domenica 24 novembre 2024






 

CERVELLO SENZA SEGRETI

 

L’Istituto Tecnologico del Massachusetts ha sviluppato una piattaforma per studiare interi emisferi del cervello in 3d.

 La risoluzione mostruosa su più livelli, permette di visionare il tessuto e la morfologia delle cellule, con dettagli fino ad ora impossibili, come le connessioni tra neuroni e addirittura le proteine espresse.

 Questa piattaforma permette, quindi, di analizzare il cervello umano su più livelli dando la possibilità della mappatura completa del cervello.

 Lo scopo è quello di creare un atlante tridimensionale delle cellule cerebrali migliorando la conoscenza degli organi e i meccanismi delle malattie.

 Questo inciderà in modo decisivo sugli sviluppi di nuove terapie e cure per tante malattie.