mercoledì 25 giugno 2025





 

“TINDER + IA: È QUESTO IL FUTURO DEL FLIRT?”

Hai problemi a flirtare? Tranquillo, ora c’è l’intelligenza artificiale.

Si chiama Game Game, il nuovo esperimento lanciato da TINDER in collaborazione con Open AI.

Un gioco? Un test? Forse entrambe le cose.

Funziona così: l’IA analizza le tue conversazioni in tempo reale e ti suggerisce come migliorare.

In pratica, diventa il tuo coach personale di corteggiamento, pronto a correggere battute sbagliate, risposte deboli, o mancanza di “VIBE”.

Un sistema di feedback istantaneo che promette di rendere le tue interazioni più efficaci, sicure, e persuasive.

Per ora è disponibile solo negli Stati Uniti, su iOS, e in versione sperimentale.
TINDER raccoglierà dati, analizzerà le risposte, e poi deciderà se estendere la funzionalità a livello globale.

E qui una riflessione personale è d’obbligo:
serve davvero un’intelligenza artificiale per insegnarci a parlare con un’altra persona?

Siamo arrivati al punto in cui anche il flirt dev’essere ottimizzato, misurato, guidato…
E tutto questo non ha forse anche uno scopo — come dire — un po’ commerciale?

L’esperienza viene venduta come “sicura e priva di giudizio”…
Ma forse, proprio perché senza giudizio, rischia di diventare anche senza autenticità.

Allora la domanda è una sola:

MA TU PENSI DAVVERO CHE NE ABBIAMO BISOGNO?

sabato 7 giugno 2025


VI ASPETTO SUL CANALE

 




L’Intelligenza Artificiale può costare caro alla SIAE: a rischio 22 miliardi di euro entro il 2029

Secondo una recente stima della SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), l’avanzata incontrollata dell’intelligenza artificiale potrebbe generare una perdita economica di oltre 22 miliardi di euro per autori ed editori italiani entro il 2029. Un allarme che non riguarda solo la musica, ma l’intero universo delle opere creative tutelate dal diritto d’autore.

IA generativa e copyright: il nodo critico

Al centro delle preoccupazioni c’è il modo in cui i sistemi di intelligenza artificiale vengono addestrati su grandi quantità di contenuti protetti da copyright, spesso senza il consenso degli autori né un’adeguata remunerazione. L’opacità degli algoritmi e la mancanza di regole chiare sull’uso di queste opere mettono seriamente a rischio i diritti degli artisti e dei creatori di contenuti.

Un appello per la trasparenza e la tutela

La SIAE chiede con forza una regolamentazione urgente, che imponga:

  • Trasparenza nei dataset usati per addestrare l’IA
  • Tracciabilità dell’origine dei contenuti generati
  • Compensi equi per l’utilizzo delle opere protette
  • Obbligo di consenso esplicito da parte degli autori coinvolti

Senza interventi tempestivi, l’ecosistema creativo potrebbe essere profondamente destabilizzato.

Una sfida europea (e globale)

Il dibattito si inserisce nel più ampio contesto europeo, dove si stanno delineando le prime normative sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale, come l’AI Act. Tuttavia, secondo molti esperti del settore, le misure proposte non bastano a proteggere adeguatamente il diritto d’autore in un’era in cui l’IA può generare musica, testi, immagini e video indistinguibili da quelli umani.


 



“QUANDO L’IA PUÒ SALVARTI LA VITA”

C’è un’intelligenza artificiale che non scrive email, non crea meme, non ti fa vincere un videogioco.
Questa IA... può salvarti la vita.

Nella radioterapia, esiste un passaggio chiave: si chiama contouring.
È il momento in cui i medici tracciano i confini precisi del tumore sulle scansioni, per colpire solo le cellule malate e risparmiare quelle sane.

Un lavoro manuale, minuzioso, che può richiedere fino a 150 minuti per un solo paziente.

Oggi, un’intelligenza artificiale può farlo in meno di 5 minuti.
Con un costo? Tra le 10 e le 15 sterline a paziente.

Ma non si tratta solo di tempo o denaro:
questa tecnologia può ridurre i tempi d’attesa di: 
5 giorni per il cancro al seno
– 9 giorni per il tumore alla prostata
– 3 giorni per il cancro al polmone

In un sistema sanitario già al limite,
3 giorni in meno possono significare una diagnosi in tempo.
Possono significare… vivere.

E allora, la vera domanda è:

Perché non è già ovunque?

Quando l’IA è davvero utile…
spesso è anche quella che viene ignorata.


 



YAHOO È TORNATO. E ORA PENSA CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Sembrava destinato a restare un ricordo degli anni 2000…
e invece Yahoo è tornato. E ha intenzione di restare.

Sotto la guida di Jim Lanzone, veterano della Silicon Valley,
l’ex gigante del web sta vivendo una vera rinascita tech.
Niente promesse miracolose — solo una visione chiara:
valorizzare gli asset solidi, come Yahoo Finance,
e spingere forte sull’acceleratore dell’intelligenza artificiale.

La strategia? Unire informazione autorevole e algoritmi intelligenti.
Grazie a partnership come quella con ARTIFACT — la piattaforma di notizie dei creatori di Instagram —
Yahoo punta a diventare un hub digitale moderno, personalizzato, virale.

L’obiettivo è ambizioso:
reinventare l’esperienza utente, fondendo notizie, finanza, tecnologia e intrattenimento,
con un’IA che lavora in background, anticipa i bisogni e affina la fruizione dei contenuti.

E al centro di tutto c’è Yahoo Finance,
con oltre 90 milioni di utenti mensili e una missione chiara:
diventare il punto di riferimento per chi vuole capire il mondo della finanza.

Yahoo non vuole tornare al passato.
Vuole ridefinire il futuro, con dati, contenuti intelligenti e scelte strategiche.