venerdì 6 dicembre 2024





 

AI METEO - PREVISIONI CERTE

 

La IA irrompe nella meteorologia con le previsioni intelligenti, cambiando in modo radicale l’analisi dei dati.

Questo nuovo metodo di analisi cerca nei dati degli ultimi decenni in modo certosino e rapidissimo.

Lo snellimento del tempo di analisi è uno dei vantaggi maggiormente apprezzati, soprattutto in settori come il trading di materie prime, dove diventa fondamentale prevedere in anticipo per speculare sui i prezzi.

Inoltre la IA è in grado di analizzare grandissimi volumi di dati trovando modelli che sfuggono all’occhio umano e con la capacità di adattarsi velocemente ai cambiamenti come quelli climatici.

Addirittura si ipotizza in futuro di poter fare previsioni meteo personalizzate per ogni singolo utente, in base a fattori come attività lavorative e preferenze personali.

mercoledì 4 dicembre 2024




LA IA RIDUCE LE EMISSIONI DEI TRASPORTI

La start up ORCA AI ci rivela che l’uso della IA nella navigazione marittima potrebbe ridurrebbe le emissioni di carbonio di oltre 47 tonnellate all’anno.

 Attraverso questa tecnologia intelligente, le rotte marittime risulterebbero più precise, con la segnalazione in tempo reale degli ostacoli, evitando deviazioni e spreco di combustibile.

Il trasporto marittimo con il 90% del commercio globale è uno dei maggiori responsabili delle emissioni di carbonio nel mondo, con il quasi 3% di emissioni.

Inoltre, questa tecnologia limita le deviazioni inutili, con rotte più precise riduce circa di 38,2 milioni di miglia nautiche percorse che tradotto in moneta è un risparmio di circa 100.000 dollari di carburante per ogni nave.

L’obiettivo finale dell’organizzazione Marittima è di ridurre le emissioni del 20% entro il 2030.

Obiettivo lodevole quanto ambizioso, ma necessario per la salvaguardia del nostro pianeta.

 

lunedì 2 dicembre 2024




LA VISIONE DI ZUCKERBERG

MARK ZUCKERBERG stupisce con la sua visione sulla IA.

Il ceo di META ha dichiarato che ci sono aziende che hanno una visione e un approccio divinatorio verso la realizzazione di IA.

Le parole esatte usate sono state NON STIAMO TENTANDO DI CREARE DIO”.

Si è spinto anche oltre mostrando forti perplessità su una IA universale, prendendo cosi le distanze da chi pensa di creare una IA definitiva.

Zuck invece crede nella pluralità di soluzioni e servizi e guardando al futuro ha predetto un declino degli smart phone a favore degli smartglass ma riferendosi ad un declino sull’utilizzo che sarà notevolmente minore rispetto all’uso attuale.

In conclusione MZ pensa che alcune aziende concorrenti tendono a sopravvalutare le reali capacita delle IA attuali e future.

E voi, che visione e approccio avete nei confronti della IA.

 

sabato 30 novembre 2024



IL GAMING DEL FUTURO

Shawn LAYDEN ex ceo della Playstation, ha evidenziato come Sony e Microsoft da sempre in competizione, oggi hanno ridotto le differenze ed entrambe usano hardware AMD.

L’idea di LAYDEN è che i due colossi del gaming dovrebbero smettere di farsi la guerra e unirsi in una tecnologia di consolle domestica unica.

Secondo l‘ex dirigente di PS le console di gioco sono in una fase delicatissima rimarcando che le consolle nelle varie generazioni non sono mai aumentate oltre i 250 milioni di unità.

Inoltre se pure il fatturato è aumentato negli anni, il problema risiede nel fatto che i guadagni sono arrivati dalle stesse persone con una percentuale bassissima di nuovi utenti.

Quindi per il bene del gioco, questa idea di LAYDEN è fortemente auspicabile con conseguenti miglioramenti per le console, i giocatori e i due colossi del gaming.

E voi, cosa ne pensate?  riusciranno Sony e Microsoft a superare una inimicizia storica e mettere da parte le differenze?


 

venerdì 29 novembre 2024





LO STRUMENTO CHE PREVEDE LE PANDEMIE

 

Il Dipartimento di Bioingegneria del Politecnico di Milano ha creato uno metodo per prevedere le pandemie.

Questo metodo riesce a identificare con precisione i genomi della Sars – CoV2.

Attraverso l’analisi di oltre 15 milioni di sequenze virali messe a disposizione dai laboratori di tutto il mondo è stato possibile ricombinare i genomi della sars cov2 con uno o due punti di rottura.

Questo permette di osservare e studiare la possibile evoluzione e l’adattamento del virus.

L’obbiettivo è di anticipare e combattere le future pandemie e calcolare il rischio per l’uomo, inoltre il metodo può essere applicata a qualsiasi virus pandemico.




 

mercoledì 27 novembre 2024



AI e MUSICA

Non sempre l’Intelligenza Artificiale riesce a sviluppare le richieste degli umani.

In campo musicale è stato provato uno strumento chiamato JEN con lo scopo di generare brani musicali su richiesta.

I risultati sono stati mediocri, infatti alle richieste specifiche di alcuni generi musicali JEN non è stato capace di soddisfare queste richieste.

Tra i vari problemi riscontrati, la mancanza di conoscenza di JEN di artisti esistenti, generi musicali e conoscenza degli strumenti, rendendo impossibile replicare stili di uno specifico artista.

Nonostante i limiti mostrati, gli esperti del settore prevedono che strumenti come JEN possono mettere in pericolo, posti di lavoro nel settore musicale dei contenuti a basso budget come le pubblicità.

Infatti la possibilità di ottenere tracce musicali gratuite create dalla AI porterebbe i produttori a tagliare le spese destinate ai musicisti reali.

Per il momento il rischio è lontano ma in futuro l’industria musicale dovrà regolamentare con attenzione l’impatto della musica AI sull’intero mercato musicale.

 

martedì 26 novembre 2024






 

IL ROBOT CAMBIA PELLE

 

Robot sempre più cloni degli umani.

 L’università di Tokio è riuscita ad applicare pelle viva sui volti dei robot per permettergli di sorridere ed assumere espressioni facciali più simili alle nostre.

 Gli umanoidi artificiali sono ormai una quasi realtà con una pelle artificiale autorigenerante che ha capacità di autoripararsi in caso di tagli, proprio come nei film.

 La pelle artificiale è stata applicata sui robot mediante un gel a base di collagene che la fissa sulla struttura robotica.

 Questo permette che la pelle si muova insieme alla struttura meccanica del robot senza subire strappi o distacchi.

 Prima che il metodo diventi uno standard ci vorrà ancora qualche anno di test e poi la rivoluzione robotica sarà pronta e potrà fornirci utili aiuti per lo studio dell’invecchiamento della nostra pelle,

 Ma, a questo, credo un po' meno e se fosse solo un modo per giustificare una ricerca ormai fuori controllo?