domenica 10 novembre 2024






IA PER LA DEMENZA

Un team di ricercatori Giapponesi sta sviluppando un sistema di Intelligenza Artificiale per la diagnosi precoce della demenza

 Il progetto centrato sui movimenti del camminare delle persone sarà supportato da un sistema di riconoscimento della postura.

 Attraverso delle telecamere installate in strutture pubbliche il sistema sarà in grado di trovare segni precoci di demenza altrimenti difficilmente individuabili.

 La società FUJITSU proprietaria del progetto sarà il garante per un’attenta gestione delle informazioni raccolte assicurandosi che non venga violata alcuna privacy.

 L’obbiettivo è di completare questo progetto entro il 2027.

 Insomma, questa volta mi viene da dire che se anche perdiamo un pizzico di privacy ne vale la pena per la lotta contro una malattia come la demenza senile che colpisce milioni di persone.



 






 

I farmaci del futuro

 

In campo medico, la ricerca viaggia a ritmi velocissimi, la nuova frontiera è l’uso dell’elettricità per la cura di malattie come artrite, asma e diabete.

 

La BIOELETTRONICA ha l’obbiettivo di sostituire i tradizionali farmaci con impulsi elettrici che comunicano con il sistema nervoso del corpo umano.

 

Il nervo in particolare oggetto di studio è il nervo vago fondamentale per le funzioni immunitarie e infiammatorie.

 

L’idea è quella di impiantare dispositivi che stimolano questo nervo per regolare la risposta del corpo alle malattie.

 

Inoltre si pensa che questa tecnologia possa essere applicata anche su vari tipi di cellule, come quelle del rene che potrebbero essere influenzate con la stimolazione elettrica aprendo nuovi scenari per il trattamento di malattie come il cancro.

 

Non resta che aspettare maggiori risultati per capire l’applicabilità di questa tecnologia in futuro.





LA TRASPARENZA INCENTIVA IL FOTOVOLTAICO

 

Chi ha investito nel fotovoltaico può finalmente conoscere gli effettivi guadagni annuali dell’investimento fatto.

 Tramite il sito del GSE, il gestore dei servizi energetici è possibile conoscere la somma che verrà liquidata.

 L’utente può scegliere tra la liquidazione delle eccedenze o sfruttarle a credito per il prossimo anno e nella sezione contratti si legge il totale delle eccedenze generate e il ricavo che verrà accreditato.

 In questo modo si mette fine alla disonesta abitudine di alcuni installatori che hanno inserito nei documenti di installazione il loro IBAN per i pagamenti dell’incentivo.

 Quindi avete un motivo in più per installare un impianto fotovoltaico, risparmi e qualche soldino in più, non guastano mai.

 




 LA DISOCCUPAZIONE INTELLIGENTE

 

Secondo un recente studio, oltre 200mila dipendenti pubblici sono a 

rischio licenziamenti a causa della IA senza nessuna previsione di 

sviluppi lavorativi.

 Le figure maggiormente esposte a questo rischio sono quelle 

dirigenziali e professionali come architetti, ingegneri e medici che 

se non supportati da una formazione integrativa alle funzionalità 

intelligenti, rischiano di subire passivamente i cambiamenti della IA.

 Da qui la necessità di un immediato adeguamento delle istituzioni 

pubbliche verso la transizione intelligente.

 E dunque la IA va ad infrangere il sogno Italico del posto fisso, un 

settore, quello pubblico fino ad ora immune al virus della 

disoccupazione.

In futuro chi è in cerca di lavoro ha un nemico in più.

sabato 9 novembre 2024






 

CIVILTA’ AVANZATE NASCOSTE

 

Secondo una ricerca condotta da studiosi di Harward in collaborazione con

 l’Università Tecnologica del Montana, si fa strada una teoria in cui, civiltà

 tecnologicamente avanzate si nascondono nel profondo della terra e tra

 noi, mascherate da esseri umani.

 

Questa ipotetica antica civiltà altamente avanzata, osserverebbe le nostre

 attività e si sarebbe sviluppata indipendentemente dagli umani restando in

 incognito sul nostro pianeta.

 

Ipotesi che assumono aspetti romanzeschi quando si pensa che questa specie

 provenga da un altro pianeta o addirittura un altro periodo temporale.

 

Queste entità avrebbero basi sotterranee con la capacità di mimetizzarsi tra

 noi o assumere forme diverse come quelle dei rettili.

 

Teorie estreme difficili da comprendere e accettare ma da tenere in

 considerazione aprendo la nostra mente per provare a comprendere enigmi

 rimasti tali da molti anni.

 




 


IA – Bambini per l’addestramento

Comportamenti sempre più scorretti e oltre ogni senso etico.

Questo è quanto riportato da Human RIGHTS Watch secondo cui diverse aziende TECH avrebbero usato immagini di bambini per l’addestramento della IA.

In particolare 170 foto di bambini brasiliani sono state usate per l’addestramento senza il consenso dei genitori.

Il problema è serio e grave, sono sempre di più le aziende che assumono comportamenti a dir poco discutibili, con un escalation esponenziale di aziende che si spingono oltre pur di addestrare i loro modelli di IA.

Tutto questo porta ad un aumento di fenomeni come il cyberbullismo e i DEEPFAKE con rischi enormi per la sicurezza di tutti.

Direi che forse è giunto il momento, seppur nel rispetto del progresso, di mettere un fermo alla padronanza dittatoriale in nome della IA.

Voi, cosa ne pensate, ditemelo qui nei commenti, con Voi ci vediamo alla prossima flash news. Ciao!

 


venerdì 8 novembre 2024






 

Il satellite anti riscaldamento

 

EARTHCARE è il satellite nato dalla collaborazione dalle Agenzie Spaziali Europea e Giapponese.

 Il satellite apre possibilità importanti nello studio del cambiamento climatico, aiutando a comprendere gli interventi adottare per la lotta al riscaldamento globale.

 Il Drago Bianco, questo il soprannome giapponese del satellite è già in orbita e studierà i flussi e i processi delle nuvole attraverso immagini multi spettrali.

 Le informazioni raccolte miglioreranno i modelli climatici, con previsioni più precise per interventi immediati e mirati contro il riscaldamento globale.

 Fondamentale per la realizzazione di tutto ciò è stato il contributo italiano con l’industria Leonardo su tutti e l’agenzia spaziale italiana.

 Ora non resta che aspettare i primi dati per saperne di più su cosa ci attende e intervenire per la salvezza dell’ambiente.