lunedì 25 novembre 2024




IL ROBOT MANUTENTORE

 

LA West Japan Railway, per combattere la carenza di personale per la manutenzione della rete ferroviaria, ha “assunto” un robot umanoide.

 Questo Robot dalle dimensioni gigantesche e da braccia potenti è montato su un camion speciale e manovrato da un operatore a distanza.

 Questo è quanto avviene nel futuristico Giappone dove attraverso gli occhi telecamera del robot, si potranno svolgere lavori di manutenzione, come pitturare le strutture metalliche e sollevare pesi.

 Tra i primi compiti svolti dal robot operaio la potatura dei rami lungo i binari e la pittura delle strutture che sostengono i cavi sopra i treni.

 In futuro, l’obbiettivo sarà quello di impiegare questi robot per altre mansioni di manutenzione a più ampio raggio e in molteplici settori, sopperendo in questo modo alle difficoltà nel trovare forza lavoro specializzata.

 Non c’è che dire, tutto fantastico e innovativo ma con risvolti negativi in termini di disoccupazione ma sarà, però, una disoccupazione intelligente.

 Non resta, quindi, che trovare un modo intelligente di spiegarlo ai futuri disoccupati.






 

domenica 24 novembre 2024






 

CERVELLO SENZA SEGRETI

 

L’Istituto Tecnologico del Massachusetts ha sviluppato una piattaforma per studiare interi emisferi del cervello in 3d.

 La risoluzione mostruosa su più livelli, permette di visionare il tessuto e la morfologia delle cellule, con dettagli fino ad ora impossibili, come le connessioni tra neuroni e addirittura le proteine espresse.

 Questa piattaforma permette, quindi, di analizzare il cervello umano su più livelli dando la possibilità della mappatura completa del cervello.

 Lo scopo è quello di creare un atlante tridimensionale delle cellule cerebrali migliorando la conoscenza degli organi e i meccanismi delle malattie.

 Questo inciderà in modo decisivo sugli sviluppi di nuove terapie e cure per tante malattie.

sabato 23 novembre 2024





LA REGOLITE

 

Uno studio della Waterloo University in Canada ci dice che il suolo lunare è composto da una polvere conosciuta come Regolite che può produrre energia termica.

 Questo, permetterebbe la realizzazione di insediamenti sulla luna superando le difficoltà di trasporto di materiali e sfruttando la regolite che è composta per il 45% da ossigeno, indispensabile per un’aria respirabile e combinata con l’idrogeno forma acqua, altro elemento indispensabile per la vita dell’uomo.

 Inoltre la regolite ha come componente principale il silicio che è una materiale fondamentale per produrre vetro e ceramica da usare rispettivamente per riparare e produrre i pannelli solari e per applicazioni nei semiconduttori.

 Quindi questo nuovo studio potrebbe finalmente facilitare il progetto di realizzare insediamenti permanenti sul suolo lunare.

 Unico dubbio ancora da sciogliere gli effetti collaterali sull’essere umani derivanti dal trattamento di questa polvere.

 

venerdì 22 novembre 2024





 

GEOINGEGNERIA SOLARE

La geoingegneria solare potrebbe essere la soluzione per raffreddare il pianeta e contrastare il cambiamento climatico.

 In sintesi la geoingegneria raffredda il pianeta riflettendo la luce solare attraverso l’illuminazione artificiale delle nuvole o con l’immissione di particelle riflettenti nell’atmosfera.

 Gli esperimenti effettuati preoccupano molto gli scienziati che ignorano gli effetti e le conseguenze e proprio in base a queste preoccupazioni, prima di procedere con altri esperimenti saranno sviluppata ulteriori ricerche finanziate in gran parte dalla Cisco System.

 Tra le tecniche testate lo spruzzo di particelle di sale marino per rendere le nuvole più riflettenti o il lancio di palloni metereologici pieni di anidride solforosa che però potrebbe causare piogge acide o come nel caso delle particelle riflettenti potrebbe ampliare il buco dell’ozono antartico.

 In attesa di ulteriore chiarezza sulle conseguenze della geoingegneria solare, l’unica possibilità di combattere il cambiamento climatico resta la rapida riduzione delle emissioni di gas.

giovedì 21 novembre 2024







XBOX GAMEPASS

Il Game Pass di XBOX al centro di una questione che preoccupa molto Microsoft.

 Il famoso servizio di abbonamento inciderebbe in modo significativo e negativo sulle vendite dei giochi.

 Infatti nonostante l’attribuzione di parte dei ricavi ai giochi presenti sulla piattaforma, questi non riescono a coprire i guadagni attesi dalle vendite tradizionali.

 Ad aggravare la questione il rallentamento delle sottoscrizioni al servizio che riesce a mala pena a coprire la parte economica destinata allo sviluppo.

 In questo contesto Microsoft si trova sempre stretta tra rispettare le condizioni proposte agli abbonati e la pressione di fare profitto.

 Aumenti in vista? Probabile che sia la soluzione più immediata e semplice da attuare.

 

mercoledì 20 novembre 2024





 

TIKTOK DIVENTA EDUCATIVO

 

TIKTOK ha introdotto una nuova sezione denominata STEM che si occupa di matematica, scienza, ingegneria e tecnologia per offrire agli utenti, soprattutto adolescenti, oltre all’intrattenimento anche contenuti educativi.

 Gli iscritti minorenni potranno accedere attraverso la barra dei collegamenti rapidi con la possibilità di personalizzare gli argomenti di interesse.

 Inizialmente i video e i contenuti sono solo in inglese con sottotitoli ma è già in programma l’inserimento per creator italiani.

 Con STEM, dunque TIK TOK cerca di cancellare l’identificazione di superficialità a cui è associato, impegnandosi anche nell’apprendimento e l’educazione digitale dei più giovani.

martedì 19 novembre 2024






 

RISONANZA MAGNETICA VIRTUALE

I ricercatori della kings College di Londra hanno ideato un modo per facilitare la risonanza magnetica per i bambini.

 Uno dei problemi principali quando si tratta di pazienti pediatrici è la difficoltà di restare fermi durante la scansione e di comprometterne la qualità delle immagini.

 Per ovviare a questo si è ideato un sistema VR con tracciamento oculare.

 Attraverso questo visore i bambini possono giocare o guardare un film, con il risultato che durante i test effettuati su 23 bambini tra i 2 e i 13 anni, i pazienti sono risultati meno agitati e maggiormente fermi durante la scansione.

 Quindi con l’ausilio della realtà virtuale la risonanza magnetica fa da apri pista per procedure mediche più facili e meno traumatiche per i bambini.