venerdì 13 dicembre 2024





 

IL FARMACO ANTI INVECCHIAMENTO

La lotta all’invecchiamento è da sempre una priorità dell’uomo.

 In questa perenne ricerca dell’eterna giovinezza, un’equipe di ricercatori internazionali e il LAB MEDICAL SCIENCES ha sperimentato sui topi un farmaco per ridurre gli effetti dell’invecchiamento.

 Il farmaco agisce direttamente sulla proteina dell’invecchiamento, la INTERLEUCHINA 11 eliminandola.

 I topi sottoposti al trattamento hanno mostrato non solo un aspetto più giovanile ma hanno vissuto in più per il 22% nei maschi e per il 25% nelle femmine.

 Ora si attendono i risultati delle sperimentazioni sull’uomo.

 In un campo che quasi sempre ha deluso le aspettative, questa volta i ricercatori, seppure con tutte le cautele del caso, ripongono grandi speranze in risultati positivi.

 Speranza che accomuna tutti noi e se anche questa ricerca non ci garantirà l’eterna giovinezza a noi basterebbe già riuscire ad invecchiare con meno acciacchi.





 

IA E UOMO: FUTURO DA PAURA

RAYMOND KURZUWELL consulente di Google ci sconvolge con le sue previsioni sul rapporto IA e essere umano.

 Secondo KURZUWELL entro il 2046 attraverso dei nano robot i cervelli umani saranno collegati direttamente alle IA.

 Questa previsione andrebbe a sconvolgere il concetto dell’intelligenza e della coscienza, in pratica la nostra intelligenza diventerà un tutto uno con quella artificiale e avremo accesso a qualsiasi risposta semplicemente cercando nel cloud collegato al nostro cervello.

 Inoltre KURZUWELL accenna a delle possibili repliche digitali delle nostre menti per una vita post morte che stravolgerà in modo definitivo il nostro rapporto con la morte.

 Questo scenario futuristico che sembra il copione di un film, potrebbe rivelarsi veritiero se pensiamo che KURZUWELL è la persona che nel 1999 ha previsto la IA come la conosciamo oggi.

 Che dire, non resta che sperare che stavolta si sbagli.

giovedì 12 dicembre 2024





 

AI ALLEATA DEL MADE IN ITALY

 

 Il made in ITALY trova nell’intelligenza artificiale un alleato nella lotta alla contraffazione.

 Istituto Poligrafico, Zecca dello Stato e Microsoft Italia uniscono le forze per la difesa delle eccellenze italiche con particolare attenzione al prosecco.

 Il BRAND PROTECTION ASSISTANT attraverso una chatbot delle IA AZURE E COPILOT, consentirò ai consumatori di avere con la semplice scansione delle etichette, la certezza di avere acquistato un prodotto made in ITALY.

 E così la IA in un colpo solo protegge consumatori e produttori rinforzando e difendendo il made in ITALY, settore che troppe volte è stato deturpato da contraffazioni e politiche anti Italia.

 Quando la IA è mirrata a difesa e a miglioramenti qualitativi, supera la diffidenza delle persone e ne facilita l’inserimento nel quotidiano.





 

IA – PREVISIONI CRIMINALI

 

L’ Argentina adotta la IA per prevedere i crimini futuri, avete capito bene, proprio come nel film MINORITY REPORT.

 La creazione di questa unità intelligente attraverso gli algoritmi di macchine learning prevede probabili reati o crimini.

 Per fare questo il sistema farà uso di funzionalità come il riconoscimento facciale, il monitoraggio dei social e l’analisi in tempo reale dei video delle telecamere di sicurezza.

 Qui, però, come sempre entra il conflitto perenne della privacy e dei diritti umani che se da un lato sono sacrosanti, dall’altro limitano e a volte bloccano qualsiasi iniziativa a migliorare la sicurezza delle comunità.

 Insomma, nuove tecnologie ma storie vecchie, bisogna sedersi intorno a un tavolo e stabilire regole chiare e decidere una volta per tutte quali tecnologie usare e quanto siamo disposti a cedere in termini di privacy per un mondo migliore.

mercoledì 11 dicembre 2024





 

LA RINASCITA DEL CD

I misteri del mercato musicale. Un fenomeno che sta dilagando è la rinascita degli iconici CD.

 Da qualche tempo il mercato musicale, registra un aumento di vendita di questo formato incrementato da tanti artisti che propongono edizioni speciali dei loro successi su CD.

 Evidentemente questo ha toccato corde nostalgiche degli amanti della musica e di questo formato che spopolava negli anni 90 e che per oltre un decennio ha segnato le nostre vite musicali.

 Poi agli inizi del nuovo millennio con l’avvento della musica in streaming e la possibilità di avere intere librerie di brani musicali in modo immediato e senza occupare spazio, le persone furono spinte a liberarsi dei CD.

 Di certo l’era dei CD è finita, ma chi li ha conservati farebbe bene a tenerli come reliquie, poiché attraverso questo nuovo slancio potrebbero diventare sempre più oggetti di collezione e si sa: I collezionisti fanno pazzie per possedere un oggetto.

 Quindi, spolverate i vostri CD e metteteli in bella mostra e magari in futuro avrete un oggetto dal valore inestimabile.





IA E VIDEOGAMES

 

Sembrava piuttosto strano che la IA non avesse ancora impattato nel mondo ludico, a quanto sembra, le aziende del settore stanno già utilizzando la IA generativa per ridimensionare e sostituire figure professionali come quelle artistiche e creative.

 Le conseguenze sono state immediate con licenziamenti a catena di aziende come la ACTIVISION con 1900 licenziamenti, seguita da ELETTRONIC ARTS e RIOT GAMES.

 Tutto questo, nonostante che nel settore creativo la IA ha mostrato ancora limiti e risultati mediocri con grossi punti interrogativi sugli effettivi benefici.

 Quindi la IA irrompe anche nel mondo dei video giochi impattando in modo devastante come spesso accade, sulle vite delle persone, vedi licenziamenti.

 Per il momento questi sono gli effetti reali, per i miglioramenti sull’esperienza di gioco, dobbiamo attenerci alle promesse.

 






AUTO: I PERICOLI ARRIVANO DAGLI SCHERMI

Le auto si arricchiscono sempre più di tecnologia con conseguente aumento all’interno dell’abitacolo di luci, sensori, monitor e display sempre più grandi.

 La comodità tecnologica, però, potrebbe pagare un prezzo altissimo in termini di percentuale di perdite di vite umane.

 Secondo uno studio della ASSURANCE PREVENTION, la dotazione di schermi sempre più grandi e performanti sta facendo diminuire in modo preoccupante l’attenzione alla guida.

 Si è calcolato che per comporre un numero telefonico si impiegano circa 35 secondi, tempo in cui il guidatore abbassa drasticamente l’attenzione alla guida con cambi di traiettorie pericolose.

 Questo aumento esponenziale dei display all’interno delle nostre auto pone un serio rischio per la sicurezza stradale.

 La soluzione? Semplice, oltre a sensibilizzare le persone ad una guida più attenta, la migliore soluzione resta di guardare i monitor a casa e seduti, perché una telefonata non vale una vita.