lunedì 21 aprile 2025




DISOCCUPAZIONE BANCARIA

La DBS, la Più GRANDE banca del Sud-est asiatico, ha annunciato DI VOLER TAGLIARE 4.000 posti DI LAVORO NEL PROSSIMO TIRENNIO, sostituendoli con l'intelligenza artificiale. L'intelligenza artificiale è sempre più utilizzata nel settore bancario per automatizzare processi ripetitivi e migliorare l'efficienza operativa. La DBS prevede di implementare questa tecnologia in vari settori, come la gestione dei clienti, il supporto operativo e la gestione dei rischi.

Questa decisione della DBS rappresenta una tendenza più ampia nel settore bancario verso l'adozione di tecnologie innovative per rimanere competitivi in un mercato in rapida evoluzione.

Tuttavia, la sostituzione di lavoratori umani con l'intelligenza artificiale solleva anche preoccupazioni per l'impatto sulle persone che potrebbero perdere il proprio lavoro. La banca ha dichiarato di fornire supporto e formazione per agevolare la transizione dei dipendenti interessati dalla riduzione della forza lavoro.

La decisione della DBS di ridurre i posti di lavoro e di investire in tecnologia riflette la crescente importanza dell'innovazione e dell'adattamento nel settore bancario. Ciò evidenzia anche la necessità per i lavoratori di acquisire competenze digitali e adattarsi alle nuove sfide del mondo del lavoro moderno.





 

domenica 20 aprile 2025





AI & AZIENDE: TRASFORMAZIONE LONTANA

Un recente studio condotto dalla BAYES Business School ha messo in guardia le aziende sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale (AI) per trasformare radicalmente i propri processi aziendali. Nonostante il grande clamore attorno a questa tecnologia emergente, i ricercatori hanno evidenziato che l'AI non è ancora pronta per causare una rivoluzione completa nel mondo aziendale.

Secondo lo studio, molte aziende stanno investendo ingenti risorse nell'implementazione dell'AI senza comprendere appieno le sue limitazioni attuali. Mentre l'AI può certamente migliorare l'efficienza operativa, l'automazione dei processi e l'analisi dei dati, ci sono ancora sfide significative da affrontare prima che possa essere pienamente integrata nei processi aziendali.

Tra le principali preoccupazioni sollevate dallo studio ci sono la mancanza di trasparenza e accountability nell'uso dell'AI, il rischio di BIAS nei dati utilizzati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale e la necessità di un maggiore coinvolgimento umano per supervisionare i risultati ottenuti dall'AI.

Pertanto, mentre l'intelligenza artificiale offre certamente molteplici vantaggi alle aziende, è importante che le stesse adottino un approccio cauto e consapevole nella sua implementazione. Solo con una comprensione completa delle sue potenzialità e delle sue limitazioni, le aziende potranno sfruttare appieno i benefici che l'AI può offrire nel migliorare i propri processi aziendali.

 


I CHATBOT IGNORANTI 
 Il nuovo video di APPROFONDIMENTO NEWS


 

sabato 19 aprile 2025


 


TI ASPETTO SUL CANALE
tra poche ore il nuovo video di APPROFONDIMENTO NEWS
nell'attesa qui troverai tutti i video  già pubblicati:




 



LA IA EUROPEA A VELOCITÀ RIDOTTA

Secondo Mario Draghi L'Europa è in netto ritardo nella competizione globale sulla IA a causa di regolamentazioni eccessivamente stringenti e di una strategia di crescita quasi inesistente. Mentre altre regioni del mondo stanno adottando politiche più flessibili e incentrando la loro crescita su settori chiave dell'economia, l'Europa sembra essere bloccata da una serie di regolamenti che rallentano l'innovazione e la competitività delle imprese.

La mancanza di una strategia di crescita autonoma sta limitando le possibilità di sviluppo e creazione di posti di lavoro, con il rischio di sottoporre l'Europa a una posizione di svantaggio rispetto ad altre economie emergenti. È fondamentale che l'Europa riesca a riformare il proprio quadro normativo per favorire la crescita e l'innovazione, promuovendo al contempo settori strategici che possano garantire una maggiore competitività sul mercato globale.

Per invertire questa tendenza e evitare di perdere terreno nella competizione globale, l'Europa deve adottare politiche più flessibili e mirate alla promozione dell'innovazione e della competitività delle imprese. Solo così sarà possibile garantire una crescita sostenibile e duratura, che possa far fronte alle sfide e opportunità del mercato globale.