lunedì 19 maggio 2025



 

CI RISIAMO

IA, diritti d’autore e l’ennesima battaglia per il controllo dei contenuti.

Un altro scandalo scuote il mondo dell’intelligenza artificiale. Questa volta il teatro è l’Australia, dove autori — tra cui ex primi ministri — hanno scoperto con sgomento che le loro opere sono state utilizzate per addestrare l’IA di Meta. Il problema? Nessuno ha chiesto il permesso.

Le opere sono state raccolte da LIBGEN, un archivio pirata noto per la diffusione illegale di contenuti protetti da copyright. E ora, queste stesse opere alimentano i modelli di intelligenza artificiale di una delle aziende più potenti al mondo.

La reazione? Un’esplosione di indignazione. Gli scrittori chiedono a gran voce una legislazione chiara e urgente sull’uso dell’IA, che tuteli il diritto d’autore e garantisca compensi equi. Perché se l’intelligenza artificiale apprende dai loro libri, allora deve anche pagare il prezzo della conoscenza.

Nel frattempo, negli Stati Uniti, Meta è già sotto processo. La sua linea di difesa? Cercare di far riconoscere l’uso di materiale protetto da copyright come “fair use”, cioè utilizzo lecito ai fini dell’innovazione. Ma per molti, questa è solo una strategia per normalizzare l’appropriazione dei contenuti creativi senza dare nulla in cambio.

La posta in gioco è altissima: chi controllerà il sapere? Chi verrà ricompensato per la creatività? E chi sarà tutelato in un’era in cui l’IA può divorare libri in un secondo… ma ignorare completamente chi li ha scritti?

Il futuro dell’informazione è qui. Ma senza regole, rischia di essere solo un altro Far West digitale.






La Rivoluzione dei Flip Phone

Oggi ti parlo di una novità che sta scuotendo il mondo della tecnologia: il nuovo Huawei Pura X.""Il Pura X è molto più di un semplice flip phone. Questo dispositivo si apre lateralmente, trasformandosi in un display da 6,3 pollici, offrendo un'esperienza visiva davvero sorprendente.""Il design elegante e moderno del Pura X unisce funzionalità e stile. Con linee pulite e materiali di alta qualità, Huawei ha pensato a ogni dettaglio per garantire unesperienza utente senza precedenti.""Ma la vera rivoluzione arriva dal software. Dotato di Harmony OS Next, il Pura X segna lindipendenza di Huawei da Android, aprendo la strada a un ecosistema alternativo e innovativo. Inoltre, il dispositivo introduce Harmony Intelligence, lassistente AI proprietario, che rende lesperienza utente ancora più personalizzata e intuitiva." "Attualmente disponibile solo in Cina, il Huawei Pura X rappresenta una scommessa audace nel mercato degli smartphone pieghevoli. Questa innovazione non solo ridefinisce il concetto di flip phone, ma potrebbe anche segnare l’inizio di una nuova era per Huawei, spingendo il settore verso soluzioni sempre più integrate e intelligenti.""Rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti sulle ultime novità tecnologiche. Se il video ti è piaciuto, lascia un like e iscriviti al canale!"





 




"GPU come neve al sole: Chat GPT manda in tilt i server!"

Hey! Hai provato la nuova funzione di generazione immagini di Chat GPT? Allora probabilmente hai notato qualche rallentamento...e no, non è colpa della tua connessione!

Open AI ha fatto centro di nuovo, ma questa volta il successo è stato così clamoroso da mandare in tilt i server. Letteralmente!

Sam Altman, il CEO di Open AI, lo ha detto chiaramente: le GPU si stanno sciogliendo! Troppa gente, troppe richieste, troppa potenza richiesta in un colpo solo. Il sistema non ha retto e Open AI è stata costretta a mettere delle restrizioni temporanee.

Ma niente panico: non è la fine del mondo né quella della creatività! L’obiettivo è ottimizzare tutto il sistema per reggere la pressione e tornare operativi al 100% il prima possibile.

Quindi, se non riesci a generare immagini come prima, sappi che è solo una pausa tattica. Un po’ come quando il gelato si scioglie: ci vuole un freezer nuovo e più potente!

Nel frattempo, godiamoci quello che funziona ancora e aspettiamo con curiosità le prossime mosse di Open AI. Perché se le GPU si stanno sciogliendo… vuol dire che il futuro dell’AI è bollente


domenica 18 maggio 2025





CLAUDE E GPT COLLABORANO

Nel mondo dell’intelligenza artificiale, la parola d’ordine è cambiata: non più competizione, ma "coopetizione". Open AI ha adottato il Model CONTEXT PROTOCOL (MCP) sviluppato da ANTHROPIC, creatori di Claude. Questo standard aperto per l’interoperabilità tra modelli linguistici e fonti esterne apre le porte a una nuova era: modelli diversi che collaborano, condividono contesti, si connettono con i sistemi aziendali in modo fluido e intelligente.

MODEL CONTEST PROTOCOL: una lingua comune per l’intelligenza artificiale

Con il roll out progressivo del MCP — partendo dagli Agenti AI di Open AI e presto esteso ad altri prodotti — l’integrazione delle tecnologie AI nei processi aziendali diventa più semplice, più scalabile, più concreta. MCP non è solo un protocollo: è un’infrastruttura per l’ecosistema dell’IA di domani, dove Claude e GPT possono collaborare come colleghi, non come rivali.

Ma mentre l’IA evolve verso la cooperazione tra modelli il modo in cui viene utilizzata nella società rivela un altro tipo di divario. Uno tutto umano.

Chat GPT è (ancora) un “affare da uomini”

Una recente indagine condotta su oltre 18.000 professionisti in 11 settori mostra un dato sorprendente — o forse no: gli uomini usano Chat GPT molto più delle donne**, anche a parità di ruolo e competenze. A questo si aggiunge un altro gap: l’età* I professionisti più giovani sono nettamente più inclini a integrare l’AI nel loro lavoro quotidiano.

Eppure, l’adozione di strumenti come Chat GPT non è solo una questione di curiosità o inclinazione personale: è legata anche a benefici economici tangibili. Chi utilizza l’AI registra stipendi leggermente più alti, segno che l’abilità di integrare questi strumenti può generare vantaggi competitivi reali.

L’AI può essere collaborativa, trasparente, inclusiva — ma solo se anche la società lo è. Il futuro non si costruisce solo con protocolli, ma con persone pronte a usarli.

 



DAVVERO L'AI E' COSI INDIETROARC - AGI 2, il test che mette davvero alla prova l’intelligenza artificiale.

Dimenticate benchmark gonfiati e classifiche da laboratorio: ARC-AGI-2 è il test che separa l’hype dalla realtà. Progettato per valutare la vera intelligenza artificiale generale, sfida i modelli più avanzati con enigmi visivi ad alto tasso di ragionamento astratto. Il risultato? Sbalorditivo: i migliori sistemi oggi in circolazione raggiungono appena l’1,3% di accuratezza, contro il 60% medio degli esseri umani.

Questo non è solo un test: è una chiamata all’innovazione. ARC-AGI-2 non si limita a valutare la performance: introduce un parametro decisivo e finora trascurato — l’efficienza computazionale. In un’epoca in cui i modelli AI crescono a colpi di miliardi di parametri e consumi energetici sempre più elevati, il messaggio è chiaro: serve meno potenza bruta e più intelligenza vera.

Per spingere i limiti della ricerca, la ARC PRIZE Foundation ha lanciato una competizione globale con un obiettivo audace: raggiungere l’85% di accuratezza con un budget computazionale limitato. In palio non c’è solo un premio — c’è il futuro dell’IA come tecnologia sostenibile, accessibile e realmente intelligente.

ARC-AGI-2 segna un punto di svolta: non basta imitare il linguaggio o generare immagini spettacolari, serve la capacità di astrarre, generalizzare, risolvere problemi in modo creativo. È il passaggio dall’AI specialistica all’AGI (ARTIFICIAL General Intelligence) — e questa volta, la sfida è aperta a chi sa fare di più con meno.

La vera intelligenza non è quella che calcola di più, ma quella che capisce meglio. ARC-AGI-2 lo sta dimostrando.


 


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IA   OPEN SOURCE O NO?  


 


E' in arrivo il nuovo appuntamento APPROFONDIMENTO NEWS.