lunedì 26 maggio 2025


GLI SPECIALI DI FASHIONTECH
IL SOGNO DI MISTER X 

Elon e la colonia umana su Marte   EPISODIO 1

     Come si crea la vita dove non c’è nulla    EPISODIO 2      

      Marte ci ucciderebbe in silenzio  EPISODIO 3                    

          




 

domenica 25 maggio 2025


E' arrivato il nuovo video di APPROFONDIMENTO NEWS  
Le A. G.  I.  del  Futuro  


 

sabato 24 maggio 2025


VI ASPETTO SUL CANALE
video Pubblicati: 


 





 

“GEMINI EMBEDDING: IL CERVELLO MULTILINGUE DI GOOGLE”

Google alza l’asticella dell’intelligenza artificiale con Gemini EMBEDDING, un sistema avanzato che trasforma i testi in rappresentazioni matematiche ad altissima precisione.

Basato sull’architettura del suo Large Language Model Gemini,
questo nuovo modello ridefinisce la comprensione semantica e multilingue, superando per accuratezza e versatilità tutte le tecnologie precedenti.

La sua forza?
Un training bifase, alimentato anche da dati sintetici, che lo rende robusto, preciso e adattabile a qualsiasi lingua o contesto.

Le applicazioni? Tantissime: turismo culturale, editoria, ricerca accademica e valorizzazione del patrimonio linguistico globale

Un vero salto di paradigma per chi vuole superare le barriere linguistiche e democratizzare l’accesso alla conoscenza in ogni angolo del pianeta.



CYBER ATTACCHI – LA NUOVA ARMA DELLA COREA DEL NORD

Nel silenzio del cyberspazio si prepara una nuova offensiva. La Corea del Nord ha appena inaugurato il RESEARCH Center 227: un centro cibernetico d’élite progettato per portare gli attacchi informatici a un nuovo livello, grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale.

Il centro fa parte del temutissimo RECONNAISANCE General Bureau, il servizio segreto nordcoreano incaricato delle operazioni di spionaggio e sabotaggio. A lavorarci, 90 specialisti altamente selezionati, pronti a sviluppare le più sofisticate tecniche di intrusione digitale.

Ma la vera rivoluzione è l’uso dell’IA nei cyberattacchi. Il nuovo centro utilizzerà algoritmi avanzati per:

- Analizzare in modo automatico i dati rubati, 

- Rilevare vulnerabilità in tempo reale, 

- E lanciare attacchi mirati, rapidi ed estremamente difficili da rilevare.

Gli obiettivi? Le infrastrutture critiche occidentali: sistemi energetici, comunicazioni, finanza e difesa. Il messaggio è chiaro: la guerra informatica sta entrando in una nuova era, e Pyongyang vuole essere all’avanguardia.

Il RESEARCH Center 227 non è solo un laboratorio tecnologico. È una centrale di comando digitale, progettata per colpire silenziosamente ma con precisione chirurgica. Un avvertimento per l’Occidente: nel nuovo scacchiere globale, la sicurezza non si gioca più solo con missili ma con codice.

 




IL DECLINO DI UNA PROFESSIONE?

VIBE Coding e la nuova era dello sviluppo software

Una linea di codice alla volta, il mestiere del programmatore potrebbe non essere più lo stesso. Con il VIBE Coding, introdotto da Andrej KARPATHY — ex Tesla e figura di riferimento nell’AI — stiamo assistendo a una rivoluzione silenziosa ma dirompente*nel mondo dello sviluppo software. Questa nuova metodologia trasforma la lingua naturale in codice grazie all’uso di intelligenza artificiale generativa, rendendo possibile scrivere programmi semplicemente descrivendone il funzionamento. Supportato da strumenti come GitHub COPILOT, il VIBE Coding sta abbattendo le barriere tecniche: ora anche chi non ha una formazione da sviluppatore può creare software funzionanti con pochi prompt ben formulati.

Il cambiamento solleva interrogativi profondi: il programmatore tradizionale è destinato a scomparire? Per alcuni, è l’inizio del declino di una professione. Se l’IA è in grado di interpretare e tradurre bisogni complessi in codice eseguibile, quale sarà il ruolo dell’essere umano nello sviluppo?

Ma c’è anche un altro punto di vista, più costruttivo e lungimirante: non si tratta di una fine, ma di un’evoluzione. Le competenze cambiano, si adattano. Il valore si sposta dalla mera scrittura del codice alla capacità di progettare sistemi, validare soluzioni, guidare l’IA e garantire qualità e sicurezza**.

Come in ogni trasformazione radicale, il punto non è scegliere tra uomo o macchina, ma trovare un nuovo equilibrio tra automazione e intervento umano. In questo scenario, il programmatore diventa architetto, curatore, stratega, più che semplice esecutore.

Il codice si scrive da solo, ma il pensiero critico resta insostituibile. Il futuro dello sviluppo non è meno umano. È più intelligente.





 



 “Europa e AI: inizia il dialogo”

Ciao! Oggi parliamo di una novità che potrebbe cambiare davvero il futuro dell’Europa… e no, non sto esagerando!

L’Unione Europea ha appena dato il via a una consultazione pubblica sull’Intelligenza Artificiale. In pratica, sta chiedendo a cittadini, esperti, aziende e organizzazioni: "Ehi, come dovremmo usarla, questa IA, per far crescere l’Europa?"

E questa domanda fa parte di un piano dal nome molto ambizioso: “Continente dell’IA”. Sì, hai capito bene. L’obiettivo? Far diventare l’Europa un punto di riferimento globale nel campo dell’intelligenza artificiale.

Parliamo di adottare l’IA nei settori strategici: industria farmaceutica, aerospaziale, manifattura...Tutto per aumentare la competitività europea e – parola chiave – garantire una vera sovranità tecnologica. In altre parole: innovare, ma con cervello e indipendenza.

E non è tutto. Per passare dalle parole ai fatti, entra in gioco l’EU AI Champions INITIATIVE. Un super gruppo di aziende e esperti che svilupperanno casi d’uso reali, per mostrare come l’IA può migliorare la produttività, risolvere problemi concreti e – perché no – semplificarci un po’ la vita.

La cosa più interessante? Puoi partecipare anche tu! La consultazione è aperta a tutti. Quindi se hai un’idea, un dubbio, o vuoi semplicemente dire la tua… questo è il momento giusto per farti sentire.

Insomma, l’Europa ha acceso i motori sull’Intelligenza Artificiale. Ora tocca a noi contribuire, capire, e magari anche ispirare.