giovedì 14 novembre 2024





Il satellite anti riscaldamento

 

EARTHCARE è il satellite nato dalla collaborazione delle Agenzie Spaziali Europea e Giapponese.

 Il satellite apre possibilità importanti nello studio del cambiamento climatico, aiutando a comprendere gli interventi da adottare per la lotta al riscaldamento globale.

 Il Drago Bianco, questo il soprannome giapponese del satellite è già in orbita e studierà i flussi e i processi delle nuvole attraverso immagini multi spettrali.

 Le informazioni raccolte, miglioreranno i modelli climatici, con previsioni più precise per interventi immediati e mirati contro il riscaldamento globale.

 Fondamentale per la realizzazione di tutto ciò è stato il contributo italiano, con l’industria Leonardo su tutti e l’agenzia spaziale italiana.

 Ora non resta che aspettare i primi dati per saperne di più su cosa ci attende e intervenire per la salvezza dell’ambiente.

 

mercoledì 13 novembre 2024






 

IL REDDITO UNIVERSALE

 

Secondo Geoffrey HINTON, la IA sta modificando il mondo del lavoro aumentando i rischi della disoccupazione, aggravati da i benefici economici delle IA che saranno sempre più nelle mani di pochi.

 Da qui la necessità di creare un reddito di base universale per combattere l’aumento di povertà.

 Oltre all’aspetto sociale, secondo HINTON le preoccupazioni che la IA si sviluppi autonomamente e preveda l’eliminazione di eventuali minacce compresi gli esseri umani è più che concreta.

 Inoltre visto l’inasprirsi della competizione mondiale per lo sviluppo della IA necessitano nuove regole internazionali per evitare future e pericolose situazioni globali.

 Sarà in grado l’uomo di gestire lo sviluppo della IA senza creare ulteriori disuguaglianze sociali e rompere definitivamente il già precario equilibrio mondiale.

martedì 12 novembre 2024






 

I cimiteri energetici.

 

Requiem in Power è il progetto lanciato a maggio nella città di Valencia.

 L’obiettivo del progetto è di costruire parchi solari di grandi dimensioni per riuscire entro il 2030 a coprire il fabbisogno energetico della città con il 60% derivante da energia rinnovabile.

 Da qui l’idea di sfruttare gli spazi disponibili nei cimiteri installando pannelli solari, prevedendo a completamento del progetto, l’installazione di oltre 6500 pannelli sparsi tra i cimiteri di Valencia.

 A progetto completato si otterrà una produzione di oltre 440000 KW di energia con un risparmio di 140 tonnellate di emissioni di carbonio ogni anno.

 La maggior parte di questa energia prodotta sarà destinata alle infrastrutture pubbliche.

 Sull’onda di questo esempio spero che anche altre nazioni europee seguono l’idea ma ho forti dubbi che questo possa avvenire in Italia: siamo un popolo dalla suscettibile religiosità.

lunedì 11 novembre 2024




IL DENTE RIGENERATO

 

Notizia rivoluzionaria che arriva dal settore della medicina rigenerativa: un 

farmaco in grado di rigenerare i denti.

 Le sperimentazioni inizieranno nel 2025, in Giappone presso l’ospedale universitario 

di Kyoto.

 Il farmaco già testato con successo e senza effetti collaterali sui topi, sarà 

somministrato a 30 persone per via endovenosa.

 Il principio attivo del farmaco agisce disattivando la proteina che blocca la crescita dei 

denti, stimolando la BMP proteina fondamentale per generare il nuovo tessuto osseo.

 Le aspettative di successo sono alte e se le sperimentazioni confermeranno i risultati, 

questo farmaco potrebbe essere somministrato ai pazienti di qualsiasi età.

 Insomma, questo farmaco potrebbe eliminare protesi e interventi invasivi che affligge 

milioni di persone.

 

domenica 10 novembre 2024






 

IL BIOPROCESSORE

 L’Azienda Svizzera FINAL Spark ha costruito il primo BIO 

processore con 16 organoidi cerebrali umani viventi, collegati ad 

elettrodi creando un mix di materiale biologico e hardware.

NEUROPLAFORM questo il nome del BIO processore si è rivelato 

avere una grande efficienza energetica con enormi vantaggi 

nell’addestramento delle IA che notoriamente consumano enormi 

quantità di elettricità.

L’azienda FINAL Spark ha creato una piattaforma su cui i 

ricercatori, con un abbonamento mensile di 500 dollari in cripto 

valuta, possono collegarsi da remoto al BIO processore per 

sfruttare le enormi capacità di calcolo di NEUROPLAFORM.

Al momento non è chiaro se e quando questa tecnologia potrà 

essere usata su larga scala per un mondo informatico meno 

energivoro e c’è sempre poi, da considerare i risvolti etici dall’uso 

di tessuti cerebrali per scopi informatici.






IA PER LA DEMENZA

Un team di ricercatori Giapponesi sta sviluppando un sistema di Intelligenza Artificiale per la diagnosi precoce della demenza

 Il progetto centrato sui movimenti del camminare delle persone sarà supportato da un sistema di riconoscimento della postura.

 Attraverso delle telecamere installate in strutture pubbliche il sistema sarà in grado di trovare segni precoci di demenza altrimenti difficilmente individuabili.

 La società FUJITSU proprietaria del progetto sarà il garante per un’attenta gestione delle informazioni raccolte assicurandosi che non venga violata alcuna privacy.

 L’obbiettivo è di completare questo progetto entro il 2027.

 Insomma, questa volta mi viene da dire che se anche perdiamo un pizzico di privacy ne vale la pena per la lotta contro una malattia come la demenza senile che colpisce milioni di persone.



 






 

I farmaci del futuro

 

In campo medico, la ricerca viaggia a ritmi velocissimi, la nuova frontiera è l’uso dell’elettricità per la cura di malattie come artrite, asma e diabete.

 

La BIOELETTRONICA ha l’obbiettivo di sostituire i tradizionali farmaci con impulsi elettrici che comunicano con il sistema nervoso del corpo umano.

 

Il nervo in particolare oggetto di studio è il nervo vago fondamentale per le funzioni immunitarie e infiammatorie.

 

L’idea è quella di impiantare dispositivi che stimolano questo nervo per regolare la risposta del corpo alle malattie.

 

Inoltre si pensa che questa tecnologia possa essere applicata anche su vari tipi di cellule, come quelle del rene che potrebbero essere influenzate con la stimolazione elettrica aprendo nuovi scenari per il trattamento di malattie come il cancro.

 

Non resta che aspettare maggiori risultati per capire l’applicabilità di questa tecnologia in futuro.